Il progetto Web 0.0 di Biancoshock: come vivere senza Internet nel 2016

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Lo street artist milanese Biancoshock si è trasferito per un breve periodo a Civitacampomarano, un piccolo paesino molisano di circa 400 anime che vivono tranquille praticamente senza Internet, cellulari né copertura di rete; è nato così il progetto “Web 0.0″.
L’artista ha decorato alcuni luoghi del paese e applicato i loghi di alcuni dei più noti siti e social network ai loro equivalenti nella vita reale: così la signora più anziana e saggia del paese è Wikipedia, la buca delle lettere è Gmail, Twitter si fa spettegolando su una panchina, Facebook è la bacheca per le affissioni comunali, la cabina telefonica ovviamente è Whatsapp e il furgoncino per le consegne si chiama WeTransfer.

Il provocatorio messaggio che vuole lanciare Biancoshock, senza negare ovviamente i vantaggi di internet e dell’evoluzione tecnologica della comunicazione, è che a causa dei dispositivi mobili e del nostro essere perennemente connessi abbiamo perso l’abitudine di parlarci di persona e di compiere gesti fisici e reali. Come si può notare, gli anziani (e isolatissimi) abitanti di Civitacampomarano si arrangiano bene ugualmente ;)
Meditate gente, meditate!

Di come Amazon può salvare una situazione critica (e anche un cane)

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Trova un’idea semplice e realizzala magistralmente, meglio se aggiungendo anche un cane e un bambino.
Sono questi gli ingredienti alla base della storia raccontata nell’ultimo spot di Amazon Prime Japan che sta impazzando in questi giorni sul web e sui social network.
Attenzione: astenersi allergici alla tenerezza da family-spot ;)

 

Catturare l’attenzione con il packaging giusto

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Se è vero che nei punti vendita abbiamo solo 5 secondi per attirare lo sguardo e mantenere l’attenzione del cliente, questo progetto di packaging, realizzato con una grafica pulita e un concept originale e accattivante, assolve davvero bene il suo compito.

Si chiama Good Hair Day Pasta ed è stato realizzato dal designer russo Nikita. Thumbs up!

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Come saremo Social nel 2016?

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Quale sarà il Social Media più popolare del 2016? In un panorama in rapida evoluzione è facile rendersi conto di essere rimasti indietro e di non aver neppure sentito parlare di Snapchat, Periscope e Meerkaat.
Eppure queste app, esplose nel 2015, sembrano destinate a raccogliere ancora più utenti.

Di cosa si tratta? Sono sistemi di live-streaming, che consentono cioè la condivisione di brevi filmati in modo istantaneo. La comunicazione online conferma quindi la sua innata tendenza a spostarsi sempre di più nel racconto dell’attimo, del presente.

Dietro le nuove applicazioni sul mercato, veloci e in the moment, ci sono spesso i colossi di sempre. Facebook ha lanciato gli instant articles, articoli di autorevoli testate ospitati direttamente sul loro server, e un una upp Notify, che segnala le breaking news in tempo reale.
Dietro a Periscope invece c’è Twitter: l’applicazione infatti si associa automaticamente al proprio account e permette di seguire i contatti già iscritti al servizio.

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E la pubblicità? Anche gli investimenti pubblicitari seguono la scia e si spostano là dove possono intercettare più utenti: Instagram, ad esempio, che conta 400 milioni di utenti attivi.
Le applicazioni più innovative sono invece ancora sotto osservazione. Ai clienti della Gandini&Rendina consigliamo di rimanere con gli occhi bene aperti davanti al loro smart-phone.  Per decidere dove e quando fare pubblicità è prima necessario comprendere quale uso gli utenti faranno di questi nuovi sistemi, quali contenuti decideranno di condividere e se apprezzeranno la qualità dei servizi offerti.

 

UN’ IDEA TUTTA VERDE

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Fresco di stampa, edito da Biblion Edizioni ecco arrivare Dal pensiero al progetto del verde:
saperi, abilità e competenze di Mario Allodi, Andrea Cassone e Andrea Marziani.

Un libro che raccoglie venti contributi di professionisti che hanno fatto dell’arte di progettar giardini il loro meraviglioso mestiere.

Un summa di saperi che saremo felici di ascoltare alla presentazione di Giovedì 21 gennaio (ore 18,30)  alla Triennale di Milano.
Vi aspettiamo!

 

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Un Bed&Breakfast a Milano che accoglie anche l’arte

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Ha aperto solo da qualche mese, ma è già un riferimento per i viaggiatori che si fermano in città. Isola Libera, nuovo B&B in zona Navigli (via Luigi Sala 16) condensa le qualità di questa Milano post-Expo: calorosa, originale e aperta alle arti.

La struttura ha ampie aree comuni – pensate per far socializzare gli ospiti – l’arredamento è molto gradevole e arricchito con sculture e dipinti che rendono ogni camera unica e accogliente.
Per questo cliente noi della Gandini&Rendina abbiamo curato il restyling del logo, fatto la consulenza artistica e pianificato la comunicazione. Buon B&B a tutti!!

 

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Delivery e mobilità sostenibile, oggi vi parliamo di Milanbike

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MILANBIKE è un servizio di consegne a domicilio in bicicletta nel comune di Milano, è pensato per aziende, negozi e privati ed è nato per offrire alle persone la possibilità di scegliere un nuovo stile di delivery urbana, più ecologica, veloce ed efficiente.
Noi di Gandini&Rendina siamo particolarmente sensibili all’argomento (vi ricordate di Bike&Bikeil nostro servizio di bike sharing gratuito?) e abbiamo chiesto a Franco Pommella, imprenditore e ideatore del progetto, di raccontarci qualcosa di più.

GR: Quando nasce e come ti è venuta l’idea di creare Milanbike?
FP: MILANBIKE è nata nel marzo 2012, con l’intenzione di far diventare una mia passione, la bicicletta, anche un lavoro. L’idea nasce dalla convinzione che la bicicletta, oltre che un mezzo di svago e sport, possa essere un valido strumento di lavoro, più economico, versatile e veloce di tutti gli altri mezzi di trasporto in città.

GR: Quali sono i valori su cui si basa la filosofia del servizio che offrite?
FP: MILANBIKE vuole dimostrare che un modello di mobilità e di consegna delle merci in città è realizzabile attraverso un mezzo pulito e silenzioso come la bici. A mio parere, se tante altre iniziative come la nostra prendessero vita, il traffico in città creato anche da furgoni e vecchi scooter inquinanti potrebbe essere ridotto del 50% circa. La maggior parte di questi viaggiano peraltro a mezzo carico e questo non è accettabile.
L’elemento trainante dell’idea è stato proprio lo scegliere ragazzi e ragazze che avevano già ben presenti i vantaggi dello spostarsi in bicicletta in città e che intendevano sposare questa filosofia, diventando loro stessi portatori di questo messaggio ogni giorno per le strade di Milano.

GR: Che tipo di formule di consegna offrite?
FP: MILANBIKE è organizzata in tre divisioni: la divisione BIO per la consegna di frutta e verdura; la divisione FOOD che include la consegna di vino, olio e altri alimenti non deperibili e la divisione EXPRESS per la consegna di buste, plichi e pacchi di ogni genere e dimensione.
La formula che suggeriamo per la consegna delle merci in città prevede l’utilizzo del nostro magazzino, a ridosso della circonvallazione esterna, come micro-hub per lo scarico dei prodotti che arrivano da fuori Milano. I nostri corrieri in bicicletta provvedono alla consegna al cliente finale coprendo il cosiddetto ultimo miglio, evitando ai furgoni di entrare in città, con risparmio per i nostri partners in termini di tempo, costi e personale. I clienti finali sono sempre molto entusiasti di vedersi recapitare una cassetta di frutta, una cassa di vino o la spesa del supermercato da ragazzi in bicicletta sorridenti. I nostri corrieri raggiungono invece le aziende che hanno già un loro magazzino in città o gli uffici per la presa e la successiva consegna al destinatario finale.

GR: Quanti ragazzi “pedalano” per Milanbike?
FP: Attualmente fanno parte del team una quindicina di ragazzi e ragazze. Quattro o cinque di questi li potete incontrare facilmente ogni giorno per le strade di Milano. Potrete riconoscerli facilmente: hanno un bellissimo carrellino a rimorchio. Gli altri ragazzi collaborano saltuariamente in funzione dei picchi di lavoro e dei loro impegni universitari (la maggior parte sono studenti).

GR: Per fare questo lavoro è necessario avere abilità particolari o è sufficiente nutrire una grande passione per le due ruote?
FP: Oltre alla fondamentale passione per la bici, in tutte le sue forme, è indispensabile essere ben allenati, perché ogni corriere può percorre mediamente dai 50 ai 100 chilometri ogni giorno.

GR: La consegna più strana che vi è capitato di dover fare?
Ricordo ancora una delle primissime consegne, una torta molto grande consegnata presso un asilo nido privato, dove un gruppetto di neonati che strillavano ha accompagnato il mio arrivo. Ma gli oggetti più strani da consegnare si susseguono quotidianamente: stampe arrotolate lunghe anche un metro e mezzo, protesi dentarie, carte di credito, certificati medici, prodotti a base di alghe, stoffe e vestiti, tappetini per neonati e molto altro.

GR: Visto che arriva la brutta stagione… Consegnate anche sotto la pioggia? :)
FP: A questa classica domanda rispondo sempre con una data. 14 dicembre 2012. MILANBIKE ha consegnato, sotto una nevicata di 15 centimetri, 75 cassette di frutta in quattro ore, come sempre.
Questa domanda andrebbe in realtà rivolta ai corrieri tradizionali che quando piove sono spesso paralizzati in una città che puntualmente impazzisce, vedendosi costretti a ritardare o annullare le proprie consegne. A noi, corrieri in bici di MILANBIKE, la pioggia ci scivola addosso… Proprio in tutti i sensi!

Finding Vivian Maier, il video in 8mm

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Dopo il grande successo delle mostre fotografiche organizzate in tutto il mondo, torna Vivian Maier, la tata-fotografa che visse per quaranta anni a Chicago documentando in silenzio la vita urbana d’America solo attraverso i suoi occhi e il suo obiettivo.

Dopo aver portato alla luce il suo immenso patrimonio fotografico John Maloof presenta in anteprima al Toronto Film Festival un corto dal titolo Finding Vivian Maier montato e diretto da Charlie Siskel e dallo stesso Maloof, suo scopritore; un breve documentario che commuove e ci lascia sbirciare ancora una volta nel delicato mondo di questa grande fotografa.

Online Now: come e perché viviamo continuamente connessi

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In ascensore.
In metropolitana.
A casa.
Al lavoro.
A letto.
A scuola.
In bagno.
Per strada.

Online Now è il corto che l’agenzia creativa canadese Pocket Jackes ha realizzato per raccontare di come la nostra vita sia ormai scandita, anche nostro malgrado, da momenti di continua interazione sociale online, di come viviamo connessi al nostro iPhone ma completamente scollegati dalla realtà, di come questo stato di continua presenza sui social network sia utile da un lato, ma completamente deleterio e alienante dall’altro.

Qui in Gandini&Rendina ne parlavamo giusto l’altro giorno, raccontandoci di scene imbarazzanti ma ormai molto familiari, di schiere di persone sedute sui mezzi pubblici con la testa immersa nello schermo di uno smartphone o di un tablet, di ragazze che per strada ti sbattono contro mentre whatsappano con frenesia. Ci siamo scontrati tirando in ballo la tecnologia e i suoi meravigliosi traguardi, l’asocialità dilagante e l’evoluzione dei tempi, che proprio non si possono fermare, senza arrivare a una verità definitiva (sicuramente troppo pretenziosa e limitante, visto l’argomento!).

Che siate utilizzatori compulsivi di social network o che a malapena sappiate usare un iPad, guardate questo video: resta comunque un ottimo spunto di riflessione.

GANDINI&RENDINA PRODUCTION PRESENTA…
AUGURI DI NATALE E BUON 2013

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Prendete i pop corn, abbassate le luci, mettetevi comodi e sssssshhh… Ha inizio la proiezione dei nostri auguri di Natale!