Luca Rendina su Exibart

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A che punto è il mercato dell’arte in Italia? Cosa può fare un artista per farsi notare? Le gallerie sanno promuovere l’arte oggi? A questi interrogativi risponde Luca Rendina dal sito Exibart in una intervista doppia con Nicola Maggi, blogger e storico dell’arte.

leggi tutto qui!

GREEN MIX!

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Sarà pure arrivato l’autunno, ma qui nel giardino della Gandini&Rendina continua a splendere una eterna primavera!

Sono pronti i peperoncini rossi cresciuti nel nostro orto e abbiamo ricevuto una visita speciale… la lumaca ALBINA!!

Ecco la documentazione visiva :)

 

 

È uscito Cloudriding, il nuovo cd di Luca Segala

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È uscito il nuovo cd di Luca SegalaCloudriding”, scritto e arrangiato da Luca Segala e pubblicato da Amirani Records.
Il nuovo lavoro propone una musica intensa e passionale, ricca di sfumature e chiaroscuri.
Le sette tracce sono eseguite da un quintetto affiatato e brillante composto da Luca Segala (tenor, alto e soprano saxophones), Paolo Botti (viola), Riccardo Bianchi (electric guitar), Tito Mangialajo Rantzer (double bass) e Ferdinando Faraò (drums).

Per Luca Segala noi di Gandini&Rendina abbiamo realizzato il sito lucasegala.it (con l’illustrazione di Giuliana Gusmini), il canale di YouTube, la pagina ufficiale di Facebook e il profilo di Twitter.

Non ci resta che invitarvi all’ascolto!

 

Segnaliamo “Sul Monte Verità”, il nuovo romanzo di Edgardo Franzosini

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Esce oggi il bellissimo libro di Edgardo FranzosiniSul Monte Verità“, un’opera a cui noi di Gandini&Rendina teniamo molto e che vi consigliamo di leggere.

Luca Rendina, che lo ha letto in anteprima e ne ha seguito fin dall’inizio gioie e vicissitudini, vi invita a lasciarvi trasportare da questa storia interessante e curiosa, edita oggi da Il Saggiatore.

 

Buone feste e buon 2014!

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Quest’anno vi facciamo gli auguri in versione infographics con un riassunto-storia dei nostri migliori video di Natale e il racconto di ciò che li ha ispirati, tra tecnologia, grafica, video, musica, storytelling e tanta creatività.

BUONE FESTE E BUON 2014 A TUTTI!

Il nostro cliente I Lovegetarian è su Donna Moderna

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I Lovegetarian è il fast food specializzato nella vendita di cibi vegetariani, frullati, macedonie, centrifugati, insalate, zuppe calde e primi piatti per cui abbiamo studiato la nuova immagine e realizzato il sito.
Questa settimana è segnalato su Donna Moderna: si parla di abitudini vegetariane e di soluzioni per viaggiare, cucinare e prendersi cura di sé senza stress o complicazioni.

La deliziosa zuppa di carote preparata dallo chef e food stylist Alex Leone e fotografata da Andrea Silva è la protagonista della pagina, non c’è dubbio :)

 

Delivery e mobilità sostenibile, oggi vi parliamo di Milanbike

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MILANBIKE è un servizio di consegne a domicilio in bicicletta nel comune di Milano, è pensato per aziende, negozi e privati ed è nato per offrire alle persone la possibilità di scegliere un nuovo stile di delivery urbana, più ecologica, veloce ed efficiente.
Noi di Gandini&Rendina siamo particolarmente sensibili all’argomento (vi ricordate di Bike&Bikeil nostro servizio di bike sharing gratuito?) e abbiamo chiesto a Franco Pommella, imprenditore e ideatore del progetto, di raccontarci qualcosa di più.

GR: Quando nasce e come ti è venuta l’idea di creare Milanbike?
FP: MILANBIKE è nata nel marzo 2012, con l’intenzione di far diventare una mia passione, la bicicletta, anche un lavoro. L’idea nasce dalla convinzione che la bicicletta, oltre che un mezzo di svago e sport, possa essere un valido strumento di lavoro, più economico, versatile e veloce di tutti gli altri mezzi di trasporto in città.

GR: Quali sono i valori su cui si basa la filosofia del servizio che offrite?
FP: MILANBIKE vuole dimostrare che un modello di mobilità e di consegna delle merci in città è realizzabile attraverso un mezzo pulito e silenzioso come la bici. A mio parere, se tante altre iniziative come la nostra prendessero vita, il traffico in città creato anche da furgoni e vecchi scooter inquinanti potrebbe essere ridotto del 50% circa. La maggior parte di questi viaggiano peraltro a mezzo carico e questo non è accettabile.
L’elemento trainante dell’idea è stato proprio lo scegliere ragazzi e ragazze che avevano già ben presenti i vantaggi dello spostarsi in bicicletta in città e che intendevano sposare questa filosofia, diventando loro stessi portatori di questo messaggio ogni giorno per le strade di Milano.

GR: Che tipo di formule di consegna offrite?
FP: MILANBIKE è organizzata in tre divisioni: la divisione BIO per la consegna di frutta e verdura; la divisione FOOD che include la consegna di vino, olio e altri alimenti non deperibili e la divisione EXPRESS per la consegna di buste, plichi e pacchi di ogni genere e dimensione.
La formula che suggeriamo per la consegna delle merci in città prevede l’utilizzo del nostro magazzino, a ridosso della circonvallazione esterna, come micro-hub per lo scarico dei prodotti che arrivano da fuori Milano. I nostri corrieri in bicicletta provvedono alla consegna al cliente finale coprendo il cosiddetto ultimo miglio, evitando ai furgoni di entrare in città, con risparmio per i nostri partners in termini di tempo, costi e personale. I clienti finali sono sempre molto entusiasti di vedersi recapitare una cassetta di frutta, una cassa di vino o la spesa del supermercato da ragazzi in bicicletta sorridenti. I nostri corrieri raggiungono invece le aziende che hanno già un loro magazzino in città o gli uffici per la presa e la successiva consegna al destinatario finale.

GR: Quanti ragazzi “pedalano” per Milanbike?
FP: Attualmente fanno parte del team una quindicina di ragazzi e ragazze. Quattro o cinque di questi li potete incontrare facilmente ogni giorno per le strade di Milano. Potrete riconoscerli facilmente: hanno un bellissimo carrellino a rimorchio. Gli altri ragazzi collaborano saltuariamente in funzione dei picchi di lavoro e dei loro impegni universitari (la maggior parte sono studenti).

GR: Per fare questo lavoro è necessario avere abilità particolari o è sufficiente nutrire una grande passione per le due ruote?
FP: Oltre alla fondamentale passione per la bici, in tutte le sue forme, è indispensabile essere ben allenati, perché ogni corriere può percorre mediamente dai 50 ai 100 chilometri ogni giorno.

GR: La consegna più strana che vi è capitato di dover fare?
Ricordo ancora una delle primissime consegne, una torta molto grande consegnata presso un asilo nido privato, dove un gruppetto di neonati che strillavano ha accompagnato il mio arrivo. Ma gli oggetti più strani da consegnare si susseguono quotidianamente: stampe arrotolate lunghe anche un metro e mezzo, protesi dentarie, carte di credito, certificati medici, prodotti a base di alghe, stoffe e vestiti, tappetini per neonati e molto altro.

GR: Visto che arriva la brutta stagione… Consegnate anche sotto la pioggia? :)
FP: A questa classica domanda rispondo sempre con una data. 14 dicembre 2012. MILANBIKE ha consegnato, sotto una nevicata di 15 centimetri, 75 cassette di frutta in quattro ore, come sempre.
Questa domanda andrebbe in realtà rivolta ai corrieri tradizionali che quando piove sono spesso paralizzati in una città che puntualmente impazzisce, vedendosi costretti a ritardare o annullare le proprie consegne. A noi, corrieri in bici di MILANBIKE, la pioggia ci scivola addosso… Proprio in tutti i sensi!

“Fammi un nero più nero”, ed ecco che la creatività è in pericolo

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Oggi vi proponiamo
un’infografica (qui la versione integraleche vi farà sorridere — ma anche un po’ piangere — se come noi lavorate nell’ormai tanto criticato mondo della comunicazione.
Rappresenta una serie di momenti tipici di vuoto creativo, di richieste assurde e vizi dei clienti, di problemi dovuti alla mancanza di ispirazione, tempo o fondi in cui sicuramente vi riconoscerete.

Secondo il sondaggio che sta alla base di questa infografica, la soluzione a tutti i mali sarebbe riuscire a ritagliarsi più tempo per cercare stimoli, idee e ispirazione; fosse facile, direte voi.
Noi ci proviamo da sempre, ma rilanciamo anche la proposta di un corso di formazione obbligatorio per chi si avvicina alle agenzie nei panni del cliente; forse calerebbe il numero delle famose “richieste impossibili in meno tempo e a un prezzo più basso” ;)

Il remake di un’opera d’arte tra dissacrazione e ironia

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Sono famose, anzi famosissime. Sono alcune tra le più importanti opere d’arte della storia, capolavori che tutti almeno una volta nella vita abbiamo visto, quanto meno sui libri di scuola.
E tanto è grande la reverenza che il mondo prova verso gli artisti che le hanno create, quanto forte dev’essere stata la tentazione per l’illustratore Do Ne di dissacrarle inserendo concetti più attuali e creando così situazioni e tormentoni tipici della nostra società.
Così la Purificazione del Tempio di Giotto diventa un videogame di combattimenti e l’ermellino della Dama di Leonardo si trasforma in un chihuahua da borsetta molto Paris Hilton style.
Inutile dire che i due famosi amanti del Bacio di Francesco Hayez interrotti dall’assillante venditore di rose che ben conosciamo sono già il viral del giorno su Facebook ;)

 

Finding Vivian Maier, il video in 8mm

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Dopo il grande successo delle mostre fotografiche organizzate in tutto il mondo, torna Vivian Maier, la tata-fotografa che visse per quaranta anni a Chicago documentando in silenzio la vita urbana d’America solo attraverso i suoi occhi e il suo obiettivo.

Dopo aver portato alla luce il suo immenso patrimonio fotografico John Maloof presenta in anteprima al Toronto Film Festival un corto dal titolo Finding Vivian Maier montato e diretto da Charlie Siskel e dallo stesso Maloof, suo scopritore; un breve documentario che commuove e ci lascia sbirciare ancora una volta nel delicato mondo di questa grande fotografa.